Sui Sentieri di Fito

Permettete che mi presenti…
Il mio nome è Fito e sono il simpatico rettile predatore del Triassico, le cui impronte sono state rinvenute in Valdogna.
Questa splendida valle mi ha ospitato per 220 milioni di anni ed è merito suo se sono diventato famoso.
Ho un debito di riconoscenza nei suoi confronti e non vedo l’ora di farvela conoscere!

Vi va di assaporare le splendide sensazioni che solo il contatto con la natura può darvi?
E di sfogliare le pagine di storia custodite gelosamente da queste montagne?
Allora seguite le mie tracce: sarò felice di accompagnarvi sui sentieri di Fito!

Sentiero Dogna-Viscocco

 

“La natura ti avvolge con splendide pennellate di colore e ti invita a seguire le tracce degli animali: approfittane, potresti fare incontri inaspettati.
Anche il Montasio ti conquista: è lì, a portata di mano”.

 

Il percorso inizia in prossimità della galleria che si trova lungo via Nazionale ed è segnalato da un cartello.
L’itinerario, ad anello, è di facile percorrenza.

 

Lungo il sentiero, simpatici cartelli accompagnano l’escursionista alla scoperta dell’ambiente circostante.
Il tempo complessivo di percorrenza è di circa un’ora.

Il Troi da li’ Cenglis

“Emozioni e memorie si rincorrono lungo quest’antico sentiero, dove i colori della natura si fondono con quelli del tempo.
Un percorso speciale, che racconta la vita e la storia di una piccola comunità”.

 

 

L’itinerario prende avvio in prossimità della galleria che si trova lungo via Nazionale ed è segnalato da una mappa generale collocata in una nicchia, all’interno di un muretto in pietra.

 

Il tracciato si snoda lungo l’antico sentiero che, un tempo, rappresentava l’unico collegamento fra il paese ed il borgo di Piccolcolle.
Lungo il sentiero, alcuni pannelli consentono all’escursionista di seguire un interessante percorso botanico; altri, invece, lo accompagnano a scoprire la vita e la storia della piccola comunità di Dogna.
Si tratta di una piacevole passeggiata e l’intero itinerario si percorre in circa 30 minuti.

Sentiero Dogna-Mincigos

 

“Un borgo dal sapore antico custodisce gelosamente i segreti della storia e li rivela solo a chi ha occhi e cuore per ascoltarli”.
Il sentiero prende avvio dalla località Prerit di Sopra (quota 454 metri), seguendo il segnavia CAI 602a

 

Il percorso si snoda in un bosco molto suggestivo e conduce prima al caratteristico borgo di Mincigos e poi ad un’area molto ricca di testimonianze della Grande Guerra: il sistema difensivo denominato “Le Morosine".


Lungo il sentiero, semplici pannelli svelano agli escursionisti i piccoli, grandi segreti della natura.
La salita richiede circa 1.30 ore di cammino.

Sentiero Plan Dei Spadovai

 

“ Nel cuore della Valdogna sono custoditi i piccoli, grandi tesori della Montagna.
Qui, la natura magica e selvaggia narra magnificamente la storia di questi luoghi”.

Risalendo la strada della Valdogna, nelle vicinanze dell’agriturismo Plan dei Spadovai, si incontra un’ampia spianata che testimonia il passaggio del ghiacciaio wurmiano avvenuto alcune migliaia di anni fa: qui, a quota 1105 metri, un cartello segnala l’inizio del sentiero naturalistico.

 

L’itinerario, di facile percorrenza, si snoda ad anello.
I pannelli collocati lungo il sentiero raccontano all’escursionista la storia geologica dell’ambiente circostante, lo avvicinano a tracce e testimonianze della Grande Guerra e lo introducono nel magico mondo del bosco e dei suoi abitanti.
L’intero itinerario si percorre in circa 40 minuti.

Il laghetto di Sompdogna

Risalendo in automobile la strada della Valdogna, si giunge a Sella Sompdogna: l’assenza dello sbocco verso Tarvisio ha contribuito a mantenere ancora integra la bellezza di questi luoghi.
Da Sella Sompdogna si dipartono numerosi sentieri che conducono l’escursionista alla scoperta delle splendide montagne della valle.
Dalla Sella, in una decina di minuti, si può raggiungere un posto davvero magico: il laghetto di Sompdogna.

 

Il laghetto, di origine glaciale, è ora quasi completamente invaso dalla vegetazione acquatica.
Importante luogo di riproduzione per gli anfibi, il lago è abitato dai tritoni mentre, per quanto riguarda la vegetazione, è caratterizzato dalla presenza del trifoglio fibrino la cui fioritura rende ancora più suggestivo l’ambiente lacustre
.